Commercialista telematico: può davvero sostituire un servizio “tradizionale”?

Commercialista telematico: può davvero sostituire un servizio “tradizionale”?

Negli ultimi anni, sempre più persone hanno scelto di “abbandonare” il loro storico consulente, per passare ad un commercialista telematico.

Secondo le statistiche, infatti, il numero di professionisti, artigiani ed imprenditori abbonati ad una piattaforma specializzata in servizi di consulenza ed assistenza fiscale è cresciuto assai rapidamente.

Inoltre, è sufficiente osservare il trend generale per comprendere come questo fenomeno sia destinato a permanere ancora per lungo tempo.

Ma cos’è realmente un commercialista telematico? E soprattutto: può davvero sostituire l’assistenza fornita da uno studio “tradizionale”?

Cos’è un commercialista telematico?

Il commercialista telematico – com’è facile intuire – è la versione 2.0 di un normalissimo studio di zona.

I servizi offerti, infatti, sono pressoché gli stessi (consulenza fiscale, apertura della P. IVA, predisposizione della dichiarazione dei redditi, calcolo delle imposte e dei contributi, ecc.), ma la modalità di erogazione è assolutamente rivoluzionaria, in quanto incentrata sull’uso di una piattaforma web che funge da tramite tra l’azienda e i suoi clienti.

Come spiegato in questo articolo, tra le prestazioni di un commercialista telematico non può mancare l’assistenza diretta, fondamentale per risolvere qualsiasi dubbio o problematica nel giro di pochi minuti.

Commercialista on line: può davvero sostituire un servizio tradizionale?

Una domanda che molti utenti si pongono, a proposito della nuova figura del commercialista telematico, è questa qui: un servizio del genere può davvero sostituire, in tutto e per tutto, l’assistenza data da uno studio?

Ebbene, ciò che vogliamo sottolineare è come, nel tempo, la maggior parte delle piattaforme – vedi, in particolare, Fiscozen – abbia implementato una gamma sempre più vasta e completa di funzioni.

Sin dagli inizi, infatti, l’obiettivo era fornire alle Partite IVA un’alternativa valida e low cost al commercialista “in carne ed ossa”, permettendo loro di contenere le spese fisse, ma senza sacrificare la qualità del servizio.

Finalmente, oggi questo scopo può dirsi raggiunto: il consulente digitale riesce a coprire ogni esigenza legata al mantenimento della Partita IVA, ma non solo. Tra le funzionalità incluse nel prezzo di abbonamento, infatti, troviamo anche una sezione dedicata alla fatturazione elettronica ed un’altra per gli adempimenti relativi al Sistema Tessera Sanitaria.

Oltre, ovviamente, alle previsioni accurate e sempre aggiornate delle tasse e dei contributi da pagare a breve e negli anni successivi.

Quali vantaggi offre il commercialista telematico?

In un primo momento, molti contribuenti hanno faticato ad accettare l’idea di rivolgersi ad un consulente telematico, anche a fronte della prospettiva di un certo risparmio. Tuttavia, con il passare degli anni, i vantaggi legati a questi nuovi servizi sono emersi con una forza sempre maggiore, tanto da spingere anche i più refrattari a fare un tentativo.

D’altronde, sappiamo bene che, a seconda dell’area geografica, il compenso di un commercialista “tradizionale” può oscillare da un minimo di 500 euro, fino a toccare cifre ben più consistenti.

Inoltre, parliamo sempre di un prezzo base che, all’occorrenza, può crescere ulteriormente.

La tariffa di un consulente digitale, invece, si aggira intorno ai 300 euro l’anno, importo da considerarsi “all inclusive”. E, se l’opportunità di risparmiare dal 30 al 50% (in media) non dovesse bastare, vi sono ancora altri vantaggi: gestione della Partita IVA a portata di mano, dati e documenti sempre accessibili da computer e cellulare e, cosa non meno importante, un operatore in chat disponibile per qualsiasi chiarimento.

Tra costi minimi e comodità, il commercialista telematico ha finalmente convinto migliaia di utenti, soprattutto tra le nuove generazioni e tra chi svolge un’attività innovativa, digitale o che comporta viaggi frequenti.