Profilassi antibiotica in odontoiatria: serve davvero?
L’utilità della profilassi antibiotica in odontoiatria è un tema molto discusso e che necessita di un accurato approfondimento. Senza dubbio si tratta di una pratica fondamentale, addirittura necessaria per alcune categorie di pazienti, non bisogna però intenderla come una routine. Se prima di un intervento il nostro dentista di fiducia non fa riferimento alla profilassi antibiotica odontoiatrica non bisogna dunque stranirsi. Va inoltre considerato che le linee guida relative alla profilassi antibiotica in odontoiatria sono soggette a continue revisioni, sia per garantire ai pazienti la massima tutela, che per evitare un uso eccessivo e improprio dei trattamenti antibiotici. Quest’ultimo è purtroppo un fenomeno storicamente diffuso in Italia e che ha come conseguenze indesiderate un aumento del rischio di resistenze batteriche nella popolazione interessata: abbiamo affrontato l’argomento della profilassi antibiotica con gli esperti di DENS che lavorano come dentista a Como.
Profilassi antibiotica in odontoiatria: a cosa serve
La somministrazione di antibiotici prescritta dal dentista riduce significativamente la possibilità di infezioni batteriche conseguenti a un intervento. Nello specifico, la profilassi antibiotica odontoiatrica consiste nell’assunzione controllata di un antibiotico prima del trattamento. L’obiettivo è quello di impedire il passaggio dei batteri del cavo orale all’interno del flusso sanguigno. Questo fenomeno risponde al nome di batteriemia transitoria ed espone l’intero organismo al rischio di infezioni. Tramite il sangue, i batteri della bocca possono raggiungere organi cruciali come il cuore oppure le articolazioni. Di per sé non si tratta di una condizione necessariamente preoccupante, in quanto un organismo sano riesce a gestire autonomamente piccole quantità di batteri in circolo, motivo per il quale non si deve ricorrere sempre alla profilassi antibiotica in odontoiatria. Se il paziente presenta già delle fragilità, il rischio di batteriemia transitoria non è trascurabile. La scelta e il dosaggio della corretta profilassi antibiotica odontoiatrica sono compito del professionista medico e dipendono dalla storia del paziente e dal tipo di intervento previsto. In genere, gli antibiotici più utilizzati in campo dentistico sono:
- Amoxicillina: particolarmente efficace contro i batteri orali, può essere somministrata insieme all’acido clavulanico;
- Clindamicina/Azitromicina: alternative valide qualora il paziente presentasse un’allergia alla penicillina.
Per ciò che riguarda le tempistiche di somministrazione, è preferibile che il paziente assuma gli antibiotici un’ora prima di sottoporsi all’intervento.
Profilassi antibiotica odontoiatrica: quando è necessaria
La domanda principale da farsi è: la profilassi antibiotica odontoiatrica serve? La risposta breve è: in determinate circostanze. Il dentista è tenuto a somministrare antibiotici solo prima di trattamenti invasivi a pazienti che rientrano in alcune categorie particolari:
- Patologie cardiache: come l’endocardite o altre cardiopatie congenite. Rientrano in questa categoria anche i pazienti con protesi valvolari;
- Fragilità sistemica: correlata a malattie che causano immunodepressione o per coloro che si sottopongono a terapie immunosoppressive. In questo caso la valutazione del medico è essenziale per valutare l’opportunità della profilassi antibiotica odontoiatrica.
L’estrema situazionalità della profilassi antibiotica in odontoiatra è testimoniata anche dai dati forniti dalla letteratura medica. Uno studio pubblicato sul World Journal of Pharmaceutical and Life Sciences, basato su ben 6.522 interventi chirurgici compiuti in 15 anni, restituisce una panoramica chiarissima:
- Solo l’1,1% dei pazienti ha avuto reale necessità degli antibiotici;
- Le infezioni si sono verificate in appena lo 0,19% dei casi studiati;
- Il 99,8% delle guarigioni è avvenuta spontaneamente, senza bisogno di profilassi antibiotica odontoiatrica e senza complicanze infettive.
Questi dati rimarcano anche la centralità della prevenzione odontoiatrica. Non solo l’abuso di farmaci antibiotici è lesivo, ma può anche essere scongiurato attraverso un focus sempre maggiore sulle pratiche preventive. Una costante cura del cavo orale, attraverso un’igiene orale domestica completa e visite dentistiche regolari riveste, in conclusione, un’importanza molto maggiore della stessa profilassi antibiotica odontoiatrica. Leggi anche l’articolo: Applicazioni e integrazione delle etichettatrici industriali per le aziende alimentari
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