Lame a nastro legno: come scegliere la lama più adatta per la sega a nastro La scelta delle lame a nastro legno: una premessa

Lame a nastro legno: come scegliere la lama più adatta per la sega a nastro La scelta delle lame a nastro legno: una premessa

La scelta delle lame a nastro legno: una premessa

Dal punto di vista dell’esecuzione di tagli e lavorazioni artigianali di varia tipologia, la sega a nastro è uno strumento di eccezionale utilità. Anche nota come “bindella”, la sega a nastro è in grado di lavorare agilmente su materiali di varia fattura, consentendo agli artigiani (e agli stabilimenti nei quali la macchina è operativa) di produrre oggetti specifici ed estremamente personalizzati.

La struttura della sega a nastro è relativamente semplice. Il macchinario è costituito da una lama, sostenuta da due volani differenti, e da un piano d’appoggio. Il piano di lavoro, sviluppato in orizzontale, presenta una scanalatura di modeste dimensioni, utile per far sì che la lama stessa della sega possa operare a seconda delle necessità. Partendo dal presupposto che le seghe a nastro variano da un modello all’altro a seconda del brand produttore, gli utenti, al fine di effettuare l’acquisto di un macchinario specifico, devono tenere in considerazione alcuni fattori in grado di influire sulla qualità dei lavori di taglio. Il fattore che influisce maggiormente sull’esecuzione di un taglio è la tipologia di lama adoperata per il lavoro tecnico. A seconda della scelta dell’una o dell’altra lama, gli utenti potranno svolgere lavori di maggiore o minore qualità, in virtù del fatto che l’affilatura del coltello varia a seconda della sua particolare composizione materica. Alla luce di tutto ciò, cerchiamo di capire come scegliere le lame a nastro legno (leggi i consigli di Crocoblade) più adatte per le proprie esigenze.

Primi passi: la regolazione della sega a nastro

Prima di entrare nel merito della scelta della lama, è bene evidenziare come il macchinario preposto all’esecuzione di un taglio vada regolato con precisione. Ciò significa che prima di dare il via a una qualsiasi lavorazione, e, prima ancora, di procedere con la scelta della lama, è strettamente necessario regolare alcuni parametri del macchinario. Innanzitutto, la sega a nastro andrà regolata appositamente dal punto di vista dell’altezza. Affinché un lavoro possa essere svolto in maniera adeguata, infatti, l’utente deve assicurarsi che la postazione di lavoro risulti comoda e alla portata dell’operaio. Per dare un’idea dell’altezza ideale dell’apparecchio, il piano orizzontale sul quale la lama dovrà lavorare andrà collocato leggermente più in alto rispetto all’altezza della vita dell’utente. Così facendo, l’operaio potrà raggiungere comodamente il piano di lavoro per procedere con l’esecuzione dei tagli.

La scelta della lama: le lame larghe

Procediamo con le prassi tecniche relative alla scelta della lama. In una qualsiasi sega a nastro, la lama è l’elemento che si occuperà in maniera diretta del taglio dei materiali. Da ciò ne deriva che la sua selezione dovrà avvenire in maniera accurata, onde evitare di ottenere risultati qualitativi insoddisfacenti. L’utente dovrà considerare che sul mercato esistono varie tipologie di lame, motivo per il quale, a fronte di poca esperienza in ambito artigianale, vi è il rischio di fare confusione con la scelta del prodotto più idoneo. Da questo punto di vista, il primo parametro da considerare per la selezione della lama è la sua larghezza. In linea di massima, maggiore è la larghezza della stessa, meno flessibile risulterà la sua intera struttura. Tuttavia, una minore flessibilità si traduce anche in una maggiore resistenza all’usura. Una lama più flessibile, in grado di flettersi con estrema semplicità, rischia di andare incontro a problemi strutturali con troppa facilità. Per coloro che avessero la necessità di disporre di lame durevoli e resistenti, l’ideale sarebbe quello di fare affidamento proprio su lame più larghe della media.

Scegliere una lama più stretta

Per quanto le lame larghe si dimostrino più solide e stabili, un artigiano potrebbe avere esigenze strutturali differenti. Si prenda come esempio l’eventualità in cui l’utente debba portare a termine dei lavori di estrema precisione: una lama larga, per via delle sue maggiori dimensioni, si comporterebbe in maniera piuttosto grossolana. Ecco per quale motivo, per evitare che ciò possa accadere, è bene scegliere una lama più ristretta. Le lame strette, infatti, sono perfette per l’esecuzione di lavori complessi. Vantando dimensioni inferiori, le lame di tale tipologia sono in grado di lavorare nel dettaglio e con più accuratezza: a seconda delle esigenze, strumenti simili riescono ad eseguire curvature estremamente più raffinate di quelle garantite dalle lame più larghe. Le lame strette consentono di tagliare i materiali prescelti a fronte di raggi ridotti, garantendo risultati dettagliati e sempre apprezzabili. In ogni caso, la scelta definitiva è sempre a totale discrezione dell’artigiano.