Bolgheri doc superiore, il fiore all’occhiello della maremma toscana

Bolgheri doc superiore, il fiore all'occhiello della maremma toscana

Bolgheri è una piccola cittadina toscana, in provincia di Livorno, esattamente al centro della Maremma livornese. Si tratta di una piccola realtà, che conta circa mille ettari, che ha trovato l’apice del successo negli ultimi vent’anni.

La zona è nota soprattutto per la produzione di ottimi vini rossi, dalla grande corposità e dal notevole invecchiamento, come il Bolgheri DOC Superiore. Quest’ultima è una delle tipologie di Bolgheri DOC, composta da uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc. A ciò, secondo il disciplinare, possono aggiungersi uve di Syrah (fino ad un massimo del 50%), il quale conferisce al vino delle note speziate, di Petit Verdot (in percentuale inferiore al 30%), e, seppur di rado, anche di Sangiovese (anch’esso consentito fino ad un massimo del 50%), che è il classico vitigno toscano, presente soprattutto nei vini della zona toscana di Montepulciano.

Il disciplinare del Bolgheri DOC risale al 1983, poi significativamente modificato nel 1994: solo all’inizio degli Anni ’90, infatti, viene riconosciuta ufficialmente l’identità dei grandi vini rossi di Bolgheri realizzati con le uve tipiche della zona, di cui sopra si è già detto.
Negli ultimi anni, peraltro, sta aumentando notevolmente il numero di aziende vinicole che producono tipologie di Bolgheri DOC monovarietali, realizzati con una sola delle tre uve principali, ovvero Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc, che hanno ricevuto un grande apprezzamento sul mercato.

Nello specifico, le regole del disciplinare per la produzione di questo vino sono stringenti.
Tutte le operazioni di vinificazione, di affinamento, di imbottigliamento e di invecchiamento di questo vino, così come di tutti i Bolgheri DOC, devono essere effettuate nell’intero territorio amministrativo del comune di Castagneto Carducci, in Provincia di Livorno, per poter ottenere la denominazione.

In particolare, il Bolgheri DOC Superiore deve affinare almeno due anni, di cui uno in legno, prima di essere imbottigliato. Al termine del secondo anno di affinamento, può essere commercializzato, ma solo a partire dall’1 gennaio dell’anno successivo.

Il Bolgheri DOC Superiore è un vino che si presta particolarmente all’invecchiamento in bottiglia: l’ideale, in altri termini, sarebbe berlo dopo una decina di anni dall’imbottigliamento, al fine di coglierne le caratteristiche nel modo più pregnante possibile.

Alla vista, il Bolgheri DOC Superiore si presenta di colore rosso intenso, come il rubino.
All’olfatto appare vinoso, con un profumo che ricorda quello dei frutti di bosco, nonchè un retrogusto balsamico di macchia mediterranea, che è la caratteristica principale del terroir bolgherese.

A seconda della quantità di Syrah contenuto in questo vino, si avvertirà, inoltre, un sapore peposo più o meno marcato, determinato proprio dalla tipologia di vitigno.
Si tratta di un vino che, al gusto, si presenta molto strutturato, secco, robusto, destinato a rimanere al centro della bocca a lungo, senza per questo perdere quell’equilibrio tipico dei vini toscani bolgheresi.

Il Bolgheri DOC Superiore si presenta, in ogni caso, come un vino dalla grande bevibilità, da associare a piatti dal sapore deciso, principalmente a base di carne. Trattandosi di un vino corposo, pertanto, si abbina ai piatti tipici della tradizione toscana, come salumi molto saporiti, formaggi stagionati, ragù di carne, carni rosse dal taglio deciso, cacciagione, nonché ai piatti a base di tartufo.

Il Bolgheri DOC Superiore si serve ad una temperatura che va dai 18 ai 20 gradi, possibilmente in un calice dalla forma ampia e rotonda, per consentire una maggiore ossigenazione del vino, per evitare che i tannini aggrediscano eccessivamente il palato e per permettere al vino di esprimere al meglio la complessità delle sue caratteristiche.

Da non dimenticare che i terreni della zona di Bolgheri risentono della vicinanza del mare, per cui sono caratterizzati da una notevole sapidità.
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Inoltre, trattandosi di una zona particolarmente “giovane” dal punto di vista vinicolo, occorre considerare che le caratteristiche dei suoi vitigni non possono che migliorare in futuro. Questo fa pensare che il Bolgheri DOC abbia delle potenzialità enormi ancora da sviluppare a pieno.