Caso Ilva, 53 indagati: c’è anche Nichi Vendola, accusato di concussione

Caso Ilva, 53 indagati: c'è anche Nichi Vendola, accusato di concussioneNon finisce il calvario dell’Ilva di Taranto, centro siderurgico di fondamentale importanza per l’ economia cittadina, al centro di inchieste giudiziarie e contenziosi sulla sua salubrità ambientale.

Sono arrivati questa mattina, infatti, 53 avvisi di conclusione delle indagini per l’inchiesta del 2012 della Procura tarantina che contesta ai Riva e ai loro più stretti collaboratori, alcuni dei quali tuttora detenuti, il reato di disastro ambientale.

Tra gli indagati, per concussione, anche il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola e il sindaco Ippazio Stefano, accusato di non aver messo in atto le misure necessarie per salvaguardare la salute dei suoi concittadini. Vendola avrebbe fatto pressione su Giorgio Assennato, direttore generale dell’Arpa Puglia, perché ammorbidisse il suo giudizio negativo sull’operato della famiglia al centro dello scandalo. Sotto accusa anche Nicola Fratoianni, esponente di Sel, indagato per favoreggiamento nei confronti del massimo esponente della politica regionale.

In fabbrica, intanto, 15 operai del complesso sono rimasti intossicati per l’inalazione di fumi altamente pericolosi per la salute. I 15 si trovano attualmente nell’infermeria aziendale. Fa discutere la scelta della dirigenza di chiedere agli altri lavoratori di proseguire la produzione, perché all’origine dei fatti potrebbe esserci addirittura un incendio, sebbene circoscritto, all’interno dell’Acciaieria 1. I sindacati hanno già richiesto l’intervento della Asl locale per accertare cause e responsabilità dell’accaduto.

Nelle prossime ore sono previsti controlli medici per gli intossicati, ma nessuno sarebbe in pericolo di vita. L’incidente odierno, tuttavia, non è l’unico dei problemi che i proprietari del colosso siderurgico dovranno affrontare nei prossimi giorni.

Oggi in Comune si riunirà la Conferenza dei servizi per esaminare i progetti per il risanamento ambientale, che dovrà decidere sulla gestione di un’area destinata ai rottami in ferro e di tre parchi minerari di piccole dimensioni.


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Autore: Giovanni Gaudenzi