Soffione, dente di leone, fiore di tarassaco: tanti nomi per una pianta dalle tante proprietà

Soffione, dente di leone, fiore di tarassaco: tanti nomi per una pianta dalle tante proprietà

Li abbiamo visti infestare i prati in cui giocavamo da piccoli e, quasi sicuramente, ne abbiamo raccolto almeno una volta uno a cui affidare i nostri desideri: i soffioni, fiori che si adattano molto bene alle nostre latitudini e a un clima mite e temperato come quello mediterraneo, hanno però molte più proprietà benefiche per il corpo e per la mente di quanto si immagini. Proviamo a scoprire quali.

Comunemente chiamati anche dente di leone, sono i fiori del tarassaco. Fioriscono soprattutto in primavera e a partire dal mese di aprile e, come già si accennava, si adattano bene alle nostre condizioni climatiche tanto da sbocciare spontaneamente anche nei campi coltivati e da comportarsi come vere e proprie piante infestanti – senza, però, rovinare o creare danni al raccolto. Hanno una colorazione tipicamente giallo intenso, ma la caratteristica per antonomasia dei dente di leone è che, una volta secchi, sviluppano un pappo piumoso e leggero, da cui il nome di soffioni, che serve in natura per assicurare la più facile dispersione dei semi.

I soffioni tra mito e proprietà benefiche

Nell’immaginario comunque questo stesso pappo rende i soffioni fiori dei desideri. Come già si accennava, infatti, è molto comune che chi si imbatta in un fiore di tarassaco ormai secco lo raccolga e ci soffi sopra esprimendo un desiderio. Altra tradizione vuole che si possano usare i soffioni per predire quanto tempo ci vorrà per realizzare quello stesso desiderio: più volte si dovrà soffiare sul dente di leone per lasciarlo spoglio e più questo sarà lungo.

Sebbene come tutti i fiori di campo è difficile che sia utilizzato nelle composizioni floreali, regalare un dente di leone ha un valore simbolico piuttosto forte: leggenda narra, infatti, che Teseo se ne fosse nutrito in maniera quasi esclusiva prima di affrontare il Minotauro nel labirinto; i soffioni, insomma, non sono solo di buon auspicio ma sono metafora di forza, coraggio, resistenza, ideali da regalare a chi abbia da affrontare una prova o un ostacolo.

La leggendaria dieta a base di dente di leone di Teseo, tra l’altro, suggerisce che i fiori di tarassaco abbiano proprietà nutritive e benefiche che niente hanno da invidiare ad altri fiori ed erbe medicinali. Una delle componenti più preziose dei soffioni è proprio la tarassicina che è in grado di stimolare la diuresi e che rende, per questo, il tarassaco ideale per prevenire infezioni e infiammazioni delle vie urinarie e altri danni a carico dei reni e per drenare i liquidi, di fatto aiutando a contrastare anche inestetismi come la cellulite. Ai fiori di tarassaco è poi attribuita tradizionalmente una proprietà depurativa, con azione in particolare sul fegato, e la capacità di agire positivamente sul meccanismo dell’insulina, di fatto utile nei casi di diabete. Quando li incontriamo nei campi ancora in fiore, insomma, potremmo raccogliere i denti di leone e utilizzarne le foglie più tenere in insalata, soprattutto se amiamo i sapori amarognoli, o realizzare decotti e infusioni da bere caldi o mischiati ad altre erbe. Se si raccoglie anche parte dello stelo, lo si può utilizzare stufato o in tutte le altre preparazioni in cui si userebbe la cicoria, non a caso la pianta del soffione è spesso conosciuta come cicoria selvatica