Calcio in chiaro: il futuro tra streaming e diritti tv

di TheBlaz 5.284 views0

Perchè non posso vedere il calcio gratis? La risposta a una domanda dipende anche dal presupposto che c’è dietro di essa. E spesso formulare la domanda in maniera leggermente sbagliata impedisce la comprensione della risposta stessa. Ricominciamo dall’inizio. Se pensi che il fatto di non poter vedere le partite di serie A sia un’ingiustizia, dovresti porti questa domanda: è mai stato il calcio gratis? Se sei giovane (diciamo 20 anni massimo), sei cresciuto con le pay tv. Per te il calcio è sempre stato tutto in diretta, a pagamento o in chiaro.

Forse avrai sentito parlare di Tutto il Calcio Minuto per Minuto (a proposito, ci uniamo all’addio all’ottimo Riccardo Cucchi che ha lasciato la trasmissione dopo tanti anni di onorata carriera commentando Inter-Empoli), diretta gol radiofonica per anni unico modo di seguire le partite di Serie A e Serie B. Ebbene, vedere le partite in diretta è una novità degli ultimi anni, riservata agli abbonati alle pay tv. In poche parole: le partite di serie A non sono mai state in chiaro. Quindi nessun peggioramento della condizione del tifoso: stadio o radio, non c’è mai stata altra soluzione. Da quando le partite del campionato sono sbarcate in tv sono sempre state a pagamento. 

Ci si potrebbe forse lamentare della scomparsa parziale della Champions League e dell’Europa League dai palinsesti in chiaro (ex Coppa dei Campioni e Coppa Uefa). Ma prima erano competizioni con un numero limitato di partite (niente gironi, si partiva direttamente con l’eliminazione diretta). Per cui alla fine il bilancio cambia poco, considerato che anche adesso le fasi finali delle due competizioni sono trasmesse in chiaro. Cosa è cambiato e soprattutto sta cambiando allora? La disponibilità dello streaming gratis su Rojadirecta e siti simili.

Per anni il web è stato un porto franco dove vedere le partite senza abbonamento. Adesso chi detiene i diritti tv, in Italia e non solo (Spagna soprattutto), ha iniziato a dare battaglia a questo genere di piattaforme. Cosa ci riserverà il futuro allora? Difficile dirlo: il business è enorme e per questo ogni mossa è studiata strategicamente nei dettagli. C’è chi auspica un abbassamento dei costi per l’abbonamento alle pay tv come Sky o Mediaset Premium, in modo da rendere il servizio accessibile a quasi tutti. C’è chi ipotizza un intensificare la presenza di spot pubblicitari per compensare gli introiti degli abbonamenti, consentendo la visione in chiaro di tutti gli eventi. Entrambi gli scenari sono plausibili, ma c’è anche la possibilità che tutto resti com’è adesso. Staremo a vedere.