I BITCOIN valgono sempre di più? Cosa sono, come funzionano e vantaggi

di TheBlaz 896 views0

La criptovaluta sembri stia toccato un nuovo record in un solo ano. Oggi il suo valore è cresciuto del 750% facendo parlare di nuovo del rischio bolla. Ma sarà vero tutto questo?

Al fine di scoprirlo, ci basta esaminare quelli che sono i dati passati.

La settimana appena conclusasi (al giorno della redazione di questo articolo) i bitcoin, ovvero la criptovaluta che si utilizza online, ha oltrepassato per la prima volta i 5.000 dollari di valore.

Se consideriamo poi solo i primi giorni del mese, è facile notare come ottobre, sia tato il mese in cui il valore del Bitcoin è cresciuto dell’8 per cento, raggiungendo anche i 5.243 dollari (circa 4.400 euro).

Tutto questo vuol dire che oggi comprare un singolo bitcoin costa più di 5.200 dollari.

Se invece consideriamo l’inizio de l 2017 è possibile notare come esso veniva cambiato con 966 dollari.

La crescita dei Bitcoin negli ultimi 12 mesi è stata di circa 750 %.

I prezzi dei bitcoin, però, ancora oggi non li possiamo ritenere stabili.

Lo scorso settembre, ad esempio dopo aver superato i 4 mila dollari di valore, i bitcoin sono crollati in pochi giorni sotto anche sotto i 3 mila dollari. Questo si è verificato a seguito dell’annuncio di una stretta sul loro utilizzo da parte delle autorità cinesi.

Ma come funzionano i bitcoin?

Possiamo dire che il bitcoin è una moneta che funziona sulla base di un protocollo peer-to-peer molto simile a quello usato per scaricare e condividere i file online.

In pratica ogni computer può ospitare un software il quale gestisce la moneta e non è sottoposto a nessuna autorità centrale che ne controlli l’operato, come anche il suo valore e la sulla emissione, come invece succede con le valute normali.

Sappiamo bene che i bitcoin vengono creati attraverso un processo informatico molto lungo e complicato che oggi è definito come mining, ovvero “estrazione”.

Questo vuol dire che la rete genera e distribuisce monete anche in modo casuale con intervalli regolari a chi ha attivo sul proprio computer il software.

In sostanza, semplificando i dispositivi collegati si crea un problema crittografico il quale richiede un enorme numero di prove per essere risolto. E’ chiaro che tutto questo avviene all’oscuro” delle persone davanti al computer. In sostanza si tratta di un calcolo di programma autonomamente seguendo input casuali generati dal protocollo.

Solo dopo che un utente è entrato in possesso di un bitcoin può depositarlo in un portafoglio virtuale e spenderlo sul web ovvero sui siti che accettano questo tipo di valuta.

Tutti i bitcoin che possiamo estrarre con questo processo sono di un numero finito, il che vuol dire che ad un certo punto termineranno del tutto, e oggi sono sempre meno.

Ecco che la maggior parte della gente che fa operazioni in bitcoin li acquista e li rivende sul mercato per speculare perché essendo un prodotto limitato, all’aumentare dela domanda aumenta il prezzo.

I vantaggi dei bitcoin

Per quanto riguarda i vantaggi, si deve ricordare che i bitcoin vengono utilizzati soprattutto come forma di investimento e questo vuol dire che sono acquistati e rivenduti al fine di guadagnare dalle transazioni, oppure tenuti da parte in attesa che il loro prezzo aumenti.

Oggi la possibilità di utilizzarli al fine di acquistare beni e servizi però sta aumentando.

Sono tante le catene di negozi che stanno introducendo la possibilità di pagare tramite bitcoin, mentre online le possiamo considerare ancora come una forma di pagamento diffusa.

I bitcoin, permettono infatti di effettuare transazioni in forma anonima, senza alcuna possibilità di controllo da parte di banche o autorità.

Per questo motivo, sono tanti coloro che temono che essi siano usati per il riciclaggio di denaro sporco e altre attività illegali.

Il timore di una bolla

La bolla” dei bitcoin per alcuni è considerata come il livello del prezzo il quale non è possibile sostenerlo per un lungo periodo.

Altri parlano anche di una possibile fine dei bitcoin, mentre altri, che sono considerati degli esperti di criptovalute spesso scherzano sulla quantità di volte in cui la stampa ha annunciato la loro morte.

E’ chador che questo tipo di investimento non è ben visto dalle banche che sono state tagliate fuori e che oggi si dicono ostili alle criptovalute proprio perché non gli viene offerta la possibilità di intermediazione.

Solo un mese fa l’amministratore delegato della banca d’affari JP Morgan Jamie Dimon, che è uno dei banchieri più famosi e potenti di Wall Street, ha precisato che i bitcoin sono una truffa ovvero sono un sistema di scambio buono ma solo per le attività criminali.

Dimon ha anche promesso di licenziare qualsiasi trader della sua società che dovesse occuparsene.

A dimostrazione quindi che i bitcoin sono un tema ancora molto controverso, possiamo riportare l’esempio di un altro dirigente delle banca ha detto che JP Morgan è “interessata” al futuro degli investimenti e trading in criptovalute.

E’ chiaro che quasi tutte le grandi banche internazionali hanno gruppi di trader e analisti che sono incaricati di fare scambi e studiare il fenomeno dei bitcoin come anche delle sue possibili applicazioni.

Anche molti professori di economia si dicono scettici sul futuro della criptovaluta.

Kenneth Rogoff, che ha lavorato per il Fondo Monetario Internazionale sostiene che il prezzo dei bitcoin sia anche agganciato alle speranze che hanno invece gli investitori sui suoi futuri aumenti di valore.

Questa sarebbe una differenza fondamentale che lo distingue dalle monete emesse dagli stati e le criptovalute.

Le prime un tempo erano agganciate al valore di beni materiali, come lo era l’oro posseduto da uno Stato.

Oggi il loro valore è agganciato invece a fattori macroeconomici, come ad esempio inflazione e solidità economica dello Stato che le emette.

Il valore dei bitcoin sarebbe agganciato invece solo e soltanto alle aspettative dei suoi investitori, ovvero di coloro che gli acquistano e li scambiano nella convinzione che il loro valore sia destinato ad aumentare.

Molto più che una moneta, li possiamo definire con un comportamento molto simile alla “commodity”, una materia prima, che potrebbe essere il grano o il petrolio, il cui valore può cambiare anche molto in seguito alle aspettative del mercato.

Nonostante tutto questo, oggi le fluttuazioni ed il valore dei bitcoin non hanno fatto che aumentare negli ultimi anni tanto che alcune persone che li avevano acquistati o estratti quando valevano pochi dollari sono diventati oggi dei milionari, in seguito alla costante crescita del loro prezzo.

Tutti coloro che li hanno sostenuti, sono dell’opinione che la loro continua crescita di valore sia un segno tangibile che queste monete sono destinate a restare e a ricoprire un ruolo sempre più importante nelle nostre economie.