Come rendere resistente una giunzione in legno

Come rendere resistente una giunzione in legno

Quando realizzi un mobile in legno, uno dei punti più importanti da tenere sott’occhio sono le giunzioni tra i piani, in particolare dove gli spazi di appoggio sono molto ridotti. Per esempio un caso tipico sono gli angoli, dove le tavole battenti possono contare su una superficie di appoggio limitata al loro spessore. È quindi necessario riuscire a massimizzare le superfici di appoggio e sfruttare i piani di taglio e di tensione per fare in modo che la costruzione resti stabile ed affidabile.

Dovrà sopportare lo stress meccanico legato all’uso e alla deformazione, visto che il legno è un materiale vive o le dimensioni cambiano leggermente durante il tempo. Se il punto di giunzione non è a tenuta e non riesce a sfruttare al meglio queste deformazioni, purtroppo risultato che avrai è quello di un mobile che si deforma e cede di inesorabilmente.

Usare le frese

L’uso delle frese per legno (vedi quelle di FraiserTools) è indispensabile per la realizzazione di un piano di appoggio affidabile e non eccessivamente invadente per l’occhio. La tecnica impiegata prevede di creare un incremento della superficie utile. Questo si fa intagliando il bordo della tavola.

Questa operazione non si fa a mano con una sega, perché il risultato non è affidabile se non si tratta di fare una piccola giunzione. Se l’area interessata è il bordo in una lunga tavola, il rischio di effettuare un taglio storto o con caratteristiche non uniformi è troppo alto.

Occorrerà una fresa montata su un attrezzo da banco fisso, su cui si fa scorrere la tavola, oppure uno a mano. In quest’ultimo caso se vuoi fare un lavoro affidabile ti servono anche delle guide montate sullo strumento. Il rischio è che la tua fresatrice a mano sbandi e ti porti a fare un lavoro di bassa qualità.

Frese a disco

Per raccordare tavole accostate, che giacciono sullo stesso piano e poggiano solo sul bordo, le tecniche sono due. Puoi usare i tasselli, cioè piccoli cilindri zigrinati in legno, che devono essere fissati come chiodi lungo il bordo.

Puoi usare una fresa a disco molto sottile, con cui si ricava un canale lungo il bordo per poterci incastrare un listello che funge da raccordo. In questa maniera ottieni un buon accostamento stabile. Si fa comunemente per la realizzazione di tavolati a partire da listelli. Il suo svantaggio principale è che la resistenza della giunzione è legata al collante e alla robustezza dell’elemento di raccordo.

A meno di non voler fare il lavoro su tavole molto sottili puoi ottenere ottimi risultati. È utile per la realizzazione di pannellature e perlinati. Si impiega di rado per tavole che devono sopportare uno stress nella direzione perpendicolare al piano.

Frese a coda di rondine

Per ottenere un risultato più resistente alla trazione e meno dipendente dal collante puoi utilizzare un tipo particolare di fresa, quella a coda di rondine. Si tratta di un attrezzo tronco-conico con la base maggiore rivolta all’esterno.

Lo spessore della tavola in cui vuoi creare l’incasso deve essere sufficiente a tollerare la lavorazione e la fresa abbastanza piccola da lasciare uno buono spessore di materia dove lo scavo è più pesante. Le tavole si fanno scorrere per lungo e serve un buon piano appoggio per non troncare la giunzione.

In questo modo si ottiene un incastro a tenuta che offre due vantaggi: per via del profilo trapezoidale dell’incastro non si può sganciare per trazione, e una eventuale espansione del legno legata all’umidità non fa niente altro che incrementare la qualità del serraggio. Oltre a essere autobloccante sfrutta a suo vantaggio le proprietà negative del legname.

Frese angolari

Se a dover essere accostate sono tavole che formano un angolo non di 180 ° il problema può diventare più complesso. Gli approcci sono due: creare un sistema di incastri sfruttando la fresa a coda di rondine e realizzando una dentatura, oppure allargare l’area di appoggio.

Per quanto riguarda la dentatura, si tratta di una tecnica piuttosto avanzata e che richiede un buon grado di competenza. Il problema di questa tecnica è che il taglio non è facile da fare preciso e quindi un eventuale errore rischia di propagarsi molto rapidamente da uno scasso all’altro e che le tavole poi non combacino.

Se hai intenzione di approcciarti a questa tecnica è necessario avere a disposizione una griglia con una precisione molto elevata, sfruttando per esempio alcune maschere a scatto fisso che si trovano comunemente in vendita.

Una tecnica molto più semplice invece è quella di utilizzare la fresa conica per creare dei piani inclinati sui bordi della tavola, in modo tale che la superficie di appoggio risulti circa 1,4 volte maggiore, con frese a 45 °, anche se ne esistono di accoppiate con angoli diversi.

In questa maniera sfrutti il fatto che le forze di trazione non sono più solo perpendicolari tra loro sul piano di appoggio, ma vengono divise in due componenti, una ortogonale e una parallela, che sono quindi facile da gestire.

Il secondo vantaggio è che semplicemente la superficie è maggiore e ci va più colla. Per fare questo tipo di lavoro ti occorrerà un banco con una guida dritta, in modo tale che i due piani di appoggio fra le tavole risultino davvero uguali.