Come coltivare in modo biodinamico

Come coltivare in modo biodinamico

Se intendete coltivare alimenti più sani, prendervi cura della terra in modo approfondito, potete optare per delle tecniche che vi consentono di ottimizzare il risultato. L’agricoltura biodinamica ad esempio offre notevoli benefici a chiunque lo desideri.

Cosa si intende per coltivazione biodinamica?

La biodinamica è sia una filosofia che un metodo di agricoltura sviluppato da Rudolph Steiner un ricercatore che ha connesso scienza, natura e leggi universali. I principi agricoli che rientrano nella biodinamica aiutano le persone a lavorare con la natura al fine di coltivare alimenti più sani con un impatto ambientale minimo. Il giardinaggio biodinamico condivide alcuni principi e tecniche come ad esempio mantenere il suolo privo di sostanze chimiche utilizzando dei compost, letti rialzati, rotazione delle colture e piantagione di accompagnamento. Tuttavia coltivare in modo biodinamico è molto di più; infatti, porta il contesto biologico a un livello superiore integrando i suoi principi in modo semplice e vantaggioso.

Coltivare in modo biodinamico iniziando dal suolo

Il compostaggio è essenziale per ottimizzare una coltivazione biodinamica. Il cumulo di compost quando riempito di letame e rifiuti organici crea infatti un humus che diffondendosi nel suolo stabilizza l’azoto nel terreno, che è fondamentale per la salute delle colture.

Un’altra tecnica che la biodinamica impiega per la salute del suolo è la diversità delle piante. A differenza del giardinaggio monocoltura in cui viene piantato un solo tipo di esemplare esaurendo il terreno, la miscelazione delle colture consente alle piante di sostenersi a vicenda. Se quindi una specie incorpora un determinato nutriente dal suolo impoverendolo, la pianta vicina rilascia lo stesso nutriente nel terreno.

Un altro importante punto che consente di ottimizzare un orto in modo biodinamico consiste nella rotazione delle colture e l’utilizzo di concimi verdi che favoriscono la salute del suolo, tengono sotto controllo le erbe infestanti e determinano una riduzione dei parassiti.

Le influenze planetarie nella coltivazione biodinamica

I giardinieri amanti della tecnica di coltivazione biodinamica sfruttano anche le influenze planetarie, come fasi lunari e segni zodiacali per determinare il momento migliore per eseguire attività specifiche.

Anche se questo oggi può sembrare non scientifico, il giardinaggio impostato in base alle fasi lunari è stato praticato per migliaia di anni dai nostri antenati e la scienza ha recentemente convalidato la pratica, osservando che le piante rispondono alla stessa attrazione gravitazionale che influenza le maree.

La semina lunare è tra l’altro influenzata anche dai segni astrologici dello zodiaco. La fase lunare è ciò che controlla la quantità di umidità nel terreno che tocca l’apice nel momento della luna nuova e piena. Questo nostro satellite infatti fa salire l’umidità sulla terra, incoraggiando la germinazione e la crescita dei semi. Ogni segno astrologico corrisponde agli elementi di acqua, terra, fuoco e aria. Ogni pianta ha quindi una preferenza per un determinato segno. Il percorso della luna tra l’altro è diviso in dodici sezioni di 30 gradi e ognuna di esse prende il nome dalla costellazione. Quando si sente dire che la luna è nel segno della Vergine, ciò significa semplicemente si trova nella stessa parte del cielo dove c’è proprio la suddetta costellazione.

L’importanza delle fasi lunari nella coltivazione biodinamica

La luna ha quattro fasi e ognuna dura circa sette giorni. Le prime due si manifestano con un aumento di luce tra la luna nuova e quella piena. La terza e la quarta invece si presentano dopo la luna piena, quando la luce cala o diminuisce. Durante la luna nuova, la gravità lunare tira su l’acqua, facendo gonfiare e germogliare i semi. L’umidità crescente e l’aumento della luce lunare durante questa fase creano una crescita equilibrata di radici e foglie. Questo è inoltre il momento ideale per piantare colture annuali fuori terra come ad esempio spinaci, lattuga, sedano, broccoli, cavolfiori e cereali. I cetrioli sono tuttavia un’eccezione poiché producono i semi all’interno dei loro stessi frutti ma fanno bene quando vengono piantati nella fase della luna nuova.

Durante la seconda fase, l’attrazione gravitazionale è inferiore, ma la luce della luna è ancora forte. Questo è considerata una buona condizione poiché serve per generare una forte crescita delle foglie. Generalmente si tratta di un ottimo momento per seminare soprattutto due giorni prima della luna piena esemplari di piante annuali fuori terra come fagioli, meloni, piselli, peperoni, zucca e pomodori.

L’abbinamento tra luna e zodiaco per la coltivazione biodinamica

Dopo la fase di luna piena inizia a calare e l’energia di conseguenza tende a diminuire. L’attrazione gravitazionale diventa in questo caso molto forte, creando più umidità nel terreno che permette di diffondere più energia nelle radici. La fase in oggetto è ideale per piantare barbabietole, carote, rape, cipolle e patate.

Anche la potatura è qualcosa da fare in questa fase nel segno dello Scorpione. La quarta fase è considerata un periodo di riposo a causa della diminuzione dell’attrazione gravitazionale e della luce lunare. Questo è il momento migliore per coltivare e raccogliere. Se non avete trapiantato o potato durante la terza fase, potete farlo anche adesso.

Proprio come ogni fase della luna è preferita per dei lavori specifici, ogni segno astrologico fornisce condizioni ottimali per determinati compiti. Abbinare il segno zodiacale corretto con la giusta fase della luna, serve quindi per trovare il momento ideale per completare ogni lavoro di coltivazione biodinamica.